la lettera rubata

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Storyboard Text

  • La visita di Monsieur G
  • (1) Che cosa vi porta qui, caro prefetto? Spero non si tratti di un altro omicidio.
  • (3) Semplice e bizzarro, dite? Forse è proprio la semplicità a trarvi in inganno. Avanti, raccontate.
  • @
  • Il furto della lettera
  • .
  • Il derubato aveva appena ricevuto la lettera e la stava leggendo da solo nell'appartamento reale. D'improvviso entrò un'altra illustre persona che, per vari motivi, non avrebbe dovuto vedere la lettera. Non potendo nasconderla, il destinatario la mise sul tavolo rovesciata. Quindi arrivò D, il ladro, che riconobbe la calligrafia dell'indirizzo e l'imbarazzo del destinatario. Discusse brevemente di affari, poi estrasse una lettera, la lesse e la depose sul tavolo, tornando a parlare di altro. Prima di andarsene, prese la lettera che non gli appartiene e lasciò sul tavolo quella senza importanza.
  • Le ricerche effettuate
  • (4) Io credo che dovreste soltanto tornare nella casa del ministro e cercare meglio.
  • (2) Siete sicuro, prefetto, che Monsieur D non porti la lettera con sè e che non sia nascosta in un posto diverso dalla sua abitazione?
  • nei cassetti, sotto i mobili. Abbiamo frugato in qualunque nascondiglio pos- sibile, smontato i tavoli e cercato nei
  • (1) Abbiamo cercato in lungo e in largo nella casa del ministro: la lettera non c'è. Abbiamo guardato fra carte e libri,
  • muri. E abbiamo avuto tempo per fare tutto ciò senza destare sospetti: D sta spesso fuori tutta la notte e i suoi domestici non sono molti, né parecchio svegli.
  • Il prefetto della polizia parigina Monsieur G viene a far visita a Dupin e al narratore. E' molto preoccupato a causa di un caso molto importante che gli è stato affidato e che riguarda il furto di un documento avvenuto negli appartamenti reali. Questo documento conferisce a chi lo detiene, un ascendente sull'illustre vittima del furto, la cui sicurezza è messa a rischio.
  • La ricompensa
  • (2) Oh no, tutt'altro. Voglio la vostra opinione su un caso sì, ma un caso imbarazzante: semplice e bizzarro. Vi spiegherò tutto, ma promettetemi di mantenere la più totale segretezza. E' un caso molto importante per me, ne va della mia carriera e c'è anche una ricompensa di mezzo.
  • (1) Nella casa ci siamo tornati, ma ancora niente. Io sono disposto a darvi parte della ricompensa se voi mi aiutate.
  • Il poliziotto spiega che il problema non è l'identità del ladro: il furto si è svolto sotto gli occhi della vittima. Il documento non è altro che una lettera che non deve essere mostrata ad un terzo importante personaggio. Viene rubata dal ministro D, in modo piuttosto scaltro: il derubato se ne accorge ma, per non attirare l'attenzione del terzo personaggio sulla lettera, deve evitare di reagire.
  • La spiegazione di Dupin
  • (2) Amico mio, tante volte qualcosa è proprio davanti ai nostri occhi ma non riusciamo a vederla perché troppo palese, e ricerche accurate e approfondite, in casi come questo,
  • possono solo portarci fuori strada. Se, per esempio, chiedi a qualcuno di trovare su una mappa un no- me scritto in piccolo, questo sarà più facile da scovare rispetto a uno di quelli grandi,
  • (1) Come avete trovato la lettera? Gli uomini di G avevano già passato in rassegna ogni luogo là dentro e voi ve la siete procurata con tanta facilità!
  • G spiega che i molti tentativi per trovare la lettera sono stati vani. Hanno usato tutte le strategie che conoscevano per scovare i più ingegnosi nascondigli, ma non hanno trovato niente di niente. Il prefetto ha anche una descrizione della lettera, che legge ai due uomini: è di medie dimensioni, reca un sigillo piccolo e rosso con lo stemma ducale S e l'indirizzo è tracciato da una mano decisa.
  • La visita alla casa del ministro
  • Sono d'accordo! A proposito di...
  • Il ministro era in casa quando andai da lui. Avevo messo degli occhiali verdi e, visto che egli ama lamentarsi, cominciai anche io a parlare di questo fastidioso nuovo disturbo alla vista. In realtà ci vedevo benissimo.
  • (3) Certamente. La natura stessa della lettera fa sì che debba essere a portata di mano. E comunque alcuni dei miei uomini camuffati da borsaiuoli l'hanno fermato e perquisito due volte.
  • .
  • Il poliziotto, alle parole di Dupin se n'era andato sconsolato. Dopo non molto tempo torna dai due amici, disperato. Dupin gli ricorda che nulla viene detto o fatto in cambio di nulla. Così il prefetto gli promette parte della ricompensa che riceverà se troverà la lettera. Quando G firma l'assegno, Dupin tira fuori da un cassetto la lettera tanto cercata. G è senza parole e, incredulo, se ne va.
  • (2) Certo, Monsieur G. Ecco a voi la lettera che cercate. Prima però, datemi quell'assegno.
  • .
  • All'amico, Dupin spiega che ha saputo guardare nella casa in modo più astuto della polizia, la quale aveva trascurato la possibilità che la lettera fosse in bella vista, sebbene avesse utilizzato metodi talmente accurati che, se fosse stata nascosta nel loro raggio di ricerca, l'avrebbero certamente scovata. Un mattino, poco dopo la prima visita di G, infatti, Dupin era andato dal ministro.
  • che occupano la mappa in tutta la sua larghezza. Il ministro aveva compreso che la polizia avrebbe trascurato ciò che sembrava essere di scarso interesse, e io l'ho capito. Per prima cosa, infatti, bisogna sempre capire il tipo di pensiero di una persona, per poterne individuare le mosse. Funziona così anche in certi giochi da bambini. Il ministro D è un poeta e un matematico e la capacità di capire che la lettera, esposta, sarebbe stata più al sicuro che in un nascondiglio, gli deriva dalla prima delle due qualità: la convinzione generale è differente, ma si sottovaluta che la realtà matematica spesso è ben diversa da quella quotidiana.
  • Dupin si era recato a casa di D, fingendo di esservi capitato per caso. Il ministro, annoiato, intrattenne una lunga conversazione con Dupin. Egli, intanto, si guardava attorno. Guardò prima un tavolo con varie carte sparpagliate ma, dopo un lungo esame, capì che la lettera non era lì. Poi, vide, in un portacarte, una lettera sgualcita, con una piega nel mezzo come se la si fosse voluta strappare.
  • Dev'essere quella la lettera che cerco: è esattamente l'opposto di quella che ci è stata descritta!
  • Ditemi, signor Dupin, se da fastidio anche a voi quando...
  • D
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