Vostra Maestà, mi chiamo Sissa e sono un umile inventore. Sono giunto da molto lontano per avere l’onore di presentarvi questo nuovo gioco di mia invenzione.
Deve essere molto prezioso questo gioco se hai fatto un viaggio così lungo! Quale nome gli hai dato?
L’ho chiamato “gioco degli scacchi” e, con il vostro permesso, desidero spiegarvi come si gioca.
Nonostante abbia perso tutte le partite, ti devo confessare che è un gioco veramente coinvolgente. Bravo Sissa, sei un inventore geniale! Ti voglio dimostrare la mia gratitudine: esprimi un desiderio e io lo esaudirò.
Vi ringrazio, vostra Maestà, ma io desidero solamente del riso per sfamare la mia famiglia: un chicco sulla prima casella della scacchiera, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza e così continuando e raddoppiando, fino alla sessantaquattresima casella.
Si narra che il gioco degli scacchi sia nato nell’attuale India nel VI secolo a.C., all’epoca dell’impero Gupta. L’inventore degli scacchi, Sissa, si recò a Pataliputra, la capitale del regno, per mostrare il gioco degli scacchi all’imperatore.
L'Imperatore accolse Sissa con curiosità.
Maestà! Se consideriamo che 10 chicchi pesano circa 10 grammi, dovremmo dare a Sissa 1.800.000 milioni di tonnellate di riso, ovvero la produzione mondiale di grano di ben tremila anni!
Dopo aver ascoltato con molta attenzione le regole ed effettuato una partita dimostrativa, i due si sfidarono per tutta la notte...
Sissa ho capito che non potrò mai esaudire la tua richiesta.Tuttavia, avendo apprezzato immensamente il gioco da te inventato, ti propongo di rimanere nella mia reggia e ti nomino scacchista di corte.
Sissa espresse la sua richiesta, apparentemente realizzabile.
L'imperatore ordinò al gran tesoriere di provvedere immediatamente. Quest’ultimo, però, trascorse oltre una settimana a ricontrollare i conti, pensando che la cifra risultante fosse improponibile, perché equivaleva a ben più di diciotto miliardi di miliardi di chicchi.
FINE
Bolo vytvorených viac ako 30 miliónov storyboardov