Il mito della caverna 3
Updated: 2/8/2020
Il mito della caverna 3
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Storyboard Text

  • Ora immagina che un prigioniero riesca a liberarsi dalle catene e a vedere la luce del fuoco. Con gli occhi abbagliati, dapprima non sarebbe in grado di percepire quegli oggetti, di cui prima vedeva soltanto le ombre... poi, abituandosi, gradualmente riuscirebbe a metterli a fuoco.
  • Metti che questo prigioniero venga trascinato con forza su per una salita scoscesa e difficile e non lo si lasci prima di averlo tratto alla luce del sole. Non credi tu che egli abbia sofferto, per essere stato trascinato lungo quella salita?
  • Inoltre, una volta uscito fuori, non ritieni che i suoi occhi, seppur abbbagliati dal sole, siano in grado di distinguere qualche aspetto degli oggetti veri? Eh già, gli oggetti veri sono quelli che popolano il mondo fuori dalla caverna e di cui le statuine dei servi sono solo pallide imitazioni.
  • Il prigioniero, per guardare bene gli oggetti, dovrebbe innanzitutto far abituare gli occhi alla luce... e magari gli risulterebbe più facile osservare dapprima i riflessi degli oggetti nell'acqua e poi gli oggetti stessi...
  • In seguito, guardando la luce delle stelle e della luna, potrebbe contemplare di notte i corpi celesti...
  • e, per ultimo, durante il giorno successivo, il sole e la sua luce... Così, potrebbe arrivare a osservare e contemplare il sole quale esso è realmente e concludere che è proprio questo a produrre l'alternanza delle stagioni e l'avvicendarsi degli anni; insomma, a governare tutte le cose del mondo....
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