Leopardi, "A Silvia"

Leopardi, "A Silvia"
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  • Leopardi, "A Silvia"
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  • Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, quando la bellezza risplendeva nei tuoi occhi ridenti e sfuggenti, e tu lieta e pensosa ti apprestavi a varcare la soglia della gioventù?
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  • La mia, come vedete, è un'umile dimora; io sono in realtà Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di casa Leopardi
  • Silvia viene presentata dal poeta intenta nelle sue occupazioni quotidiane 
  • Il poeta descrive la sua giovinezza
  •  Il giovane Leopardi canta la scomparsa dell'amata Silvia in un Idillio scritto tra il 19 ed il 20 Aprile del 1828
  •  Leopardi contemplava una natura rigogliosa, il cielo sereno, le strade illuminate dal sole, i giardini, il mare in lontananza e i monti. Nessuno  poteva dire quello che provava 
  • O Natura, o Natura perché non mantieni in età adulta le promesse che fai in gioventù ? Perché di tanto inganni i tuoi figli?
  • Le quiete stanze e le vie che le circondano risuonavano al canto della dolce fanciulla,  quando intenta nei lavori femminili  sedeva abbastanza contenta di quell'incerto  avvenire che sognava. Era il mese di Maggio profumato: e Silvia trascorreva così le sue giornate 
  • Prima che l’inverno facesse seccare l’erba,  la fanciulla muore dopo essere stata combattuta e vinta da un male invisibile, non vedendo la giovinezza e le sue lusinghe
  • Leopardi interrompendo i graditi  studi e le fatiche letterarie sui  quali spendeva la  giovinezza  e la parte migliore di sé, dai balconi della casa paterna ascoltava il suono della sua voce e il rumore del telaio che faticosamente veniva mosso dalla  mano della ragazza
  • La morte  di Silvia è emblema delle speranze del poeta e rivela che la giovinezza è spensierata, felice, carica di illusioni, mentre l'età matura porta con sé sofferenza e delusioni
  • Sarebbe questo quel mondo? Questi i piaceri, l’amore, le azioni, gli eventi su cui tanto abbiamo fantasticato? È davvero questa la sorte del genere umano?
  • Che dolci pensieri, che speranze, che sentimenti! Come  apparivano allora la vita umana e il destino! Quando il poeta ricorda di quanto erano grandi le speranze sue e quelle di Silvia si sente opprimere  da un senso di angoscia crudele e inconsolabile e ricomincia a sentire tutto il dolore per la sua vita sventurata
  • Dopo poco  la morte della ragazza venivano meno anche i sogni del giovane Giacomo:  pure alla sua vita il destino ha negato la giovinezza. Come è irrevocabilmente svanita la cara compagna della  giovinezza, la compianta speranza!
  • Poverina, non  le lusingherà il cuore ascoltare le dolci lodi rivolte ora alla bellezza dei suoi neri capelli, ora ai suoi occhi innamorati e sfuggenti; né prenderà parte alle confidenze sentimentali delle coetanee.
  • All’apparire della verità la misera speranza  è caduta: e da lontano con la mano al poeta viene indicata solo una tomba spoglia e la fredda morte
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