Temi, simboli e motivi arricchiscono qualsiasi opera letteraria, ma le idee astratte sono difficili da analizzare senza un supporto. Con uno storyboard, gli studenti mostrano in modo visivo come un tema compare in diversi momenti del romanzo e ne spiegano il senso con parole proprie.
In questa attività ogni studente (o ogni coppia) sceglie uno o due temi del romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore, li illustra con scene concrete e scrive sotto come ogni scena sviluppa il tema. Per iniziare, legga ad alta voce la dedica a Chico Mendes, il raccoglitore di caucciù e difensore dell’Amazzonia brasiliana assassinato nel 1988, e chieda: perché un autore dedicherebbe un romanzo su un vecchio lettore a un attivista ambientale?
Per lavorare in gruppo, assegni un tema diverso a ogni squadra e poi organizzi una presentazione in cui ogni gruppo condivide il proprio storyboard. Così tutta la classe vede l’insieme dei temi dell’opera.
Il villaggio di El Idilio, il sindaco e i gringos vedono la foresta come qualcosa da dominare o sfruttare. Antonio José e gli shuar la vedono come un mondo con regole proprie da rispettare. Chieda agli studenti di illustrare momenti in cui queste due visioni si scontrano.
Il romanzo è dedicato a Chico Mendes e mostra i danni causati dai cercatori d’oro, dai coloni e dai cacciatori stranieri. La femmina di tigrillo attacca perché un gringo ha ucciso i suoi cuccioli: la violenza contro la natura ha conseguenze.
Antonio José è vedovo, non appartiene più del tutto agli shuar e non si integra nemmeno con i coloni. Gli studenti possono cercare scene in cui il vecchio è solo e commentare come affronta questa solitudine.
Antonio José scopre di saper leggere quando è già vecchio, e i romanzi d’amore gli permettono di dimenticare per qualche momento la barbarie degli uomini. Chieda: che cosa gli danno i libri che il paese non gli dà?
L’amore compare in molte forme: il ricordo di Dolores, l’amicizia con Nushiño e con il dentista, l’amore della femmina di tigrillo per i suoi cuccioli e l’amore del vecchio per le storie.
Gli shuar insegnano ad Antonio José a sopravvivere e il romanzo li presenta come coloro che capiscono meglio la foresta, mentre il sindaco li accusa senza prove. Discuta con la classe la differenza tra lo sguardo del protagonista e quello delle autorità.
Rappresentano l’immaginazione, il conforto e un modo di sfuggire alla violenza.
Rappresenta la foresta ferita che si difende da chi la attacca.
| ESEMPIO | SPIEGAZIONE |
|---|---|
| La scoperta | Antonio José scopre, ormai vecchio, di saper leggere. La lettura gli apre un mondo nuovo in un paese dove quasi nessuno legge. |
| La lente d’ingrandimento | Nella sua capanna, il vecchio legge lentamente, aiutandosi con una lente d’ingrandimento. Leggere è per lui un rituale che gli dà pace. |
| Leggere nella foresta | Durante la spedizione legge ad alta voce per gli altri. Gli altri uomini non capiscono le storie, ma per lui i romanzi restano un rifugio, anche in mezzo al pericolo. |
(Queste istruzioni sono completamente personalizzabili. Dopo aver fatto clic su "Copia attività", aggiorna le istruzioni nella scheda Modifica del compito.)
Crea uno storyboard che identifichi i temi ricorrenti nel romanzo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore. Illustra esempi di ogni tema e scrivi una breve descrizione sotto ogni cella.
Legga la dedica ad alta voce e chieda perché un romanzo su un vecchio lettore è dedicato a un difensore dell’Amazzonia assassinato nel 1988. Annoti le ipotesi alla lavagna; alla fine dell’attività riprendetele insieme per vedere quali si sono confermate.
Distribuisca i sei temi tra le squadre: civiltà contro natura, ecologia, solitudine, la lettura come rifugio, l’amore e il rispetto per i popoli indigeni. Così la classe copre tutto il romanzo senza che ogni studente debba analizzare tutto.
Ogni gruppo sceglie tre scene di parti diverse del romanzo che sviluppino il suo tema. Per esempio, per la lettura come rifugio: la scoperta della lettura, il vecchio che legge con la sua lente d’ingrandimento e la lettura ad alta voce durante la spedizione.
Molti studenti scrivono «la natura» e credono di aver già nominato un tema. Chieda di trasformarlo in una frase: La novela muestra que la violencia contra la naturaleza tiene consecuencias (il romanzo mostra che la violenza contro la natura ha conseguenze). Con gli studenti di spagnolo come lingua seconda, offra l’inizio «La novela muestra que…».
Ogni gruppo presenta il proprio storyboard in tre minuti. Nel frattempo, il resto della classe annota in quali scene si incrociano due temi, come la femmina di tigrillo, che compare sia nell’ecologia sia nell’amore. Quell’elenco è un buon punto di partenza per un saggio.
Da 50 a 60 minuti se ogni studente lavora su uno o due temi. Se organizza gruppi con presentazione finale, pianifichi due sessioni: una per creare lo storyboard e un’altra perché ogni squadra presenti. Conviene svolgerla alla fine del romanzo, perché diversi temi si vedono per intero solo nello scioglimento.
Verifichi che il tema sia formulato come un’idea e non come una sola parola, che ogni scena sia un esempio chiaro del tema e che la spiegazione colleghi la scena a un’idea generale sulla vita o sulla società. Se lavorano in gruppo, aggiunga una breve autovalutazione della partecipazione di ogni componente.
La solitudine e la lettura come rifugio funzionano bene perché si vedono in scene concrete e facili da illustrare: il vecchio solo nella sua capanna, che legge con la sua lente d’ingrandimento. Lasci i temi più astratti, come civiltà contro natura, agli studenti avanzati, oppure li affronti prima con tutta la classe.
Chieda che la spiegazione di ogni cella sia un breve paragrafo con una tesi e una citazione, come esercizio per la scrittura di saggi. Il tema del rispetto per i popoli indigeni genera spesso buoni collegamenti con l’esperienza dei parlanti ereditari; li inviti a condividerli solo se lo desiderano.
Alcune domande che aprono il dibattito: Che cosa danno i libri ad Antonio José che il paese non gli dà? Perché Sepúlveda dedica il romanzo a Chico Mendes? Chi rappresenta meglio la civiltà: il sindaco o gli shuar? L’ultima obbliga gli studenti a definire che cosa intendono per «civiltà».